Seleziona una pagina

Le Nostre  Serate 2018

FRANCO BOTTAZZI
presenta:  IL RESPIRO DELLE DOLOMITI
Storie e racconti di uomini fra le rocce e le stelle
Con i racconti di Franz Pozzi Brunner

Quarto incontro per ricordare il Centenario della Grande Guerra, questa volta con le storie e i racconti di uomini fra le rocce e le stelle.
In questa serata racconteremo “La Montagna Di Fronte”, la montagna e la guerra viste dalla parte dei nostri avversari, raccontata da un austriaco tirolese: Franz Pozzi Brunner.
Oltre ad essere un montanaro, Franz è un personaggio non sintetizzabile in poche righe.
Nasce a Solda, ai piedi dello Stelvio, già Guida Alpina e operaio specializzato; raggiunta la pensione ha dato finalmente spazio alla sua passione per la storia e per le storie di guerra in alta quota.
Ora fa la “guida storica” immedesimandosi e immedesimando le persone nelle storie di guerra che spiega e racconta.
Per lui l’immedesimazione arriva al punto di trasferirsi in una baracca austriaca risistemata, a pochi passi dal Forte Tre Sassi, al passo Valparola.
Per noi, l’immedesimazione consiste in una giornata assieme con lui, in cui prati e forcelle, ghiaioni e pareti diventano un libro aperto e si ripopolano di uomini e vicende di cento anni fa.
La serata verrà introdotta da Franco Bottazzi che poi lascerà a Franz la conduzione.
Ci parlerà del suo fiero popolo tirolese e delle sue montagne e poi la guerra che tutto cambiò e che nulla fu come prima.
Oggi cosa è veramente rimasto dopo un secolo dalla fine della guerra, cosa dovremo portare nei nostri ricordi, perché dovremo ricordare e tramandare quello che siamo stati?
Franz proverà a darci delle risposte a questa domanda.
Abbinata alla serata ci sarà una escursione di due giorni sulle tormentate cime del Lagazuoi il 6 e 7 ottobre.
Con la nostra guida Kaisersch�tzen Franz entreremo anche nelle baracche che lui ha restaurato ed al lume della candela ascolteremo ancora racconti avvolti da atmosfere lontane.

Giovedì 20 Settembre 2018 alle ore 20,45
Scuola media Marconi
Via Ugo Foscolo 13 – San Giovanni Lupatoto

Ingresso libero

MARCO PALMESE
presenta:  VAL VANOI

Il Vanoi è in parte compreso nel parco naturale di Paneveggio – Pale di San Martino. Questa valle è una zona che si estende per un territorio di circa 125 Kmq, coperti in gran parte da stupende selve di conifere tanto che è stata denominata “CUORE VERDE DEL TRENTINO”.
Comprende inoltre più di cento vette che superano i 2.000 metri alle cui pendici si trovano verdi valli cosparse di villaggi, vasti pascoli, boschi, laghi, torrenti, malghe e numerosi masi.
E’ un luogo fuori dai normali itinerari turistici ed è tuttora una zona integra, incontaminata dalla mano dell’uomo e mantiene ancora la sua primordiale verginità.
Per far conoscere meglio questa valle, con le caratteristiche che ne fanno un luogo unico e particolare da scoprire, è stato prodotto un DVD.
Il filmato che verrà proposto, vuole documentare le bellezze naturali, la vita degli abitanti e la storia di questo territorio.
Si compone di una raccolta di fotografie con le didascalie e di riprese aeree realizzate con un drone; ha lo scopo di far fare un viaggio fra vette, luoghi naturali e storia dove la natura e la montagna si uniscono per essere uniche protagoniste, con la speranza di suscitare un desiderio di scoperta e avventura in chi lo vedrà.
La prima proiezione è stata eseguita all’ Ecomuseo del Vanoi a Canal San Bovo nell’estate 2016.
Il video è accompagnato dalle canzoni del Coro Vanoi e da brani eseguiti dalla scuola musicale dei ragazzi di Primiero e dalle poesie dialettali scritte e recitate da Claudio Corona. Per vedere il trailer di 1,30 minuti entrare in YOUTUBE e digitare “Trailer VANOI – Ambiente Storia Vita” oppure al link: https://youtu.be/6n62_AyGCtE Per contattare Marco: 3394314979 oppure con email: marco.palmese@gmail.com

Giovedì 24 Maggio 2018 alle ore 20,45
Presso la Casa Novarini
Via Monte Ortigara, 7 – San Giovanni Lupatoto

Ingresso libero

ROBERTO CIRI
presenta:  VIE NORMALI.. …O FORSE SOLO NORMALI VIE
Serata dedicata al senso dell’andare per vette, del salire, del seguire una via normale che forse è solo una normale via di vita…

Una presentazione introspettiva in cui immagini e filmati, accompagnati da musiche, cercano di toccare l’animo degli amanti della Montagna per trovare desideri e stimoli comuni in cui riconoscersi.
Un viaggio fra vette, pareti, deserti e luoghi naturali in cui la Natura e la Montagna sono protagoniste,accompagnati dal desiderio di scoperta e avventura di chi ne percorre le vie, verticali o orizzontali che siano.
La ricerca di un terreno comune in cui le strade di escursionisti, alpinisti, esploratori e avventurieri delle montagne si incrociano, trovando nel salire in alto (o nell’allontanarsi dal basso…) una motivazione comune, un senso di completezza della propria esistenza, quasi una meditazione volta a salire per scendere dentro se stessi alla ricerca del proprio Sé.
Ricordi di scalate, di viaggi in mondi lontani, di modi di vivere diversi, di ambienti naturali incontaminati, di volti e culture ricche di fascino e mistero, di esperienze che fanno parte delle “normali vie” di vita di chi sceglie la Natura e il pianeta come fonte di libertà…

Giovedì 12 Aprile 2018 alle ore 20,45
Presso la Casa Novarini
Via Monte Ortigara, 7 – San Giovanni Lupatoto

Ingresso libero

MARCO BANTERLA
presenta:  CREATURE ALATE

Un documentario sugli uccelli ripresi in provincia di Verona.
Tantissime sono le specie e diversi i colori di questi pennuti, le riprese in alta definizione sono rivolte a tutti gli amanti della natura, agli appassionati di camminate che durante la gita, vedendo un uccello, vorrebbero conoscere il nome della specie, se è stanziale o si trova qui solo per qualche mese e poi se ne torna in Africa, se è passeriforme o rapace, se notturno o diurno, come si procura il cibo e dove nidifica, capire la strategia usata per corteggiare la compagna.
Un lavoro interamente realizzato da Marco Banterla curato nei minimi particolari investendo giorni in appostamenti mimetizzato nei boschi per riuscire a catturare l’attimo più bello e significativo, ingegnandosi a costruire case ospitali per gli uccelli, utilizzando sofisticata attrezzatura modificata per riprese video a distanza.
Le registrazioni dei rumori della natura e del canto degli uccelli sono in alta fedeltà con l’utilizzo di microfoni direzionali; il montaggio delle scene in studio è fluido e studiato in modo da rendere la visione gradevole a tutti e la musica originale è diretta del fratello Flavio Banterla compositore e musicista.
Questo film è stato realizzato con una rigorosa cura etica nel confronto del mondo animale.
La prima è stata proiettata al MUSEO DI STORIA NATURALE a Verona il 6 febbraio 2016.
In seguito ha vinto il primo premio al concorso “Baldofilm” del 2016 proiettato nel 2017 all’orto botanico di Novezzina all’inaugurazione dell’estate naturalistica, alla funivia di Malcesine ed altre locations.
A seguire una chiacchierata sull’ambiente e le tecniche usate da Marco per le riprese e la realizzazione di un documentario.

Giovedì 15 Marzo 2018 alle ore 20,45
Presso la Casa Novarini
Via Monte Ortigara, 7 – San Giovanni Lupatoto

Ingresso libero

CORPO NAZIONALE DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO DI VERONA
presenta:  PRIMO SOCCORSO IN MONTAGNA

Durante la serata alcuni tecnici della Stazione di Verona, illustreranno i comportamenti da tenere in caso di incidente in montagna: cosa fare e cosa non fare quando ci si trova coinvolti o testimoni di un incidente in terreno ostile.
Spiegheranno come allertare i soccorsi, cosa comunicare alle centrali del 112 o 118 e come comportarsi al sopraggiungere dell’elicottero.
Forniranno notizie utili per poter gestire al meglio situazioni che potrebbero risultare estremamente critiche.
La stazione alpina opera, con i suoi 26 volontari, su tutto il territorio della provincia di Verona garantendo un servizio attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.
Il Soccorso Alpino e Speleologico, struttura operativa del CAI, è Sezione Nazionale del CAI ed opera sul territorio nazionale dal lontano 1954.
Le finalità del C.N.S.A.S. sono: Contribuire alla vigilanza e alla prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse all’ambiente montano e alle attività speleologiche;
Soccorrere in tale ambito gli infortunati, i pericolanti e i dispersi e recuperare i caduti, anche in collaborazione con organizzazioni esterne;
Concorrere al soccorso in caso di calamità, anche in cooperazione con le strutture della protezione civile, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali.

Giovedì 15 Febbraio 2018 alle ore 20,45
Presso la Casa Novarini
Via Monte Ortigara, 7 – San Giovanni Lupatoto

Ingresso libero

IL GAM
presenta:  IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE 2018

Ci siamo, si torna a parlare di montagna, di rivedere alcuni momenti della passata stagione e di prepararci ad affrontare le proposte della nuova stagione che con questa sera prende ufficialmente il via.

Giovedì 25 Gennaio 2018 alle ore 20,15
Presso: Auditorium Scuola Media G. Marconi
Via Ugo Foscolo, nr. 13 – San Giovanni Lupatoto – VR
(di fronte alle poste, e al parcheggio della Lidl)

Ingresso libero

FRANCO BOTTAZZI
presenta:  QUANDO TUONARONO I CANNONI IN LESSINIA

Sono passati più di cento anni da quando la Lessinia era la terra di confine con l’Impero austro-ungarico.
Oggi quando si arriva a Podesteria (Osteria Podesteria a quel tempo), l’escursionista, attento a tutto quello che lo circonda, si chiede che cosa siano tutti quei “fossatelli” che ricamano i verdi pascoli tutt’intorno, non sapendo che quelle sono le trincee della Grande Guerra.
Da placidi pascoli erbosi e isolate malghe alpine improvvisamente la Lessinia, nel 1915, diventa la linea di difesa qualora l’esercito austro-ungarico avesse trovato un passaggio per entrare oltre i nostri confini.
Ignari di cosa stava accadendo nel mondo gli abitanti di Erbezzo e Bosco Chiesanuova, fra il 1914 e la primavera del 1915, assistettero a grandi operazioni militari mai viste prima.
Occorreva attrezzare tutti i monti sopra Bosco Chiesanuova di trincee e postazioni per i cannoni.
Per fare tutto questo, per sostenere i lavori dei militari, arrivati a migliaia, servivano panifici, lavanderie, fabbri e maniscalchi, carpentieri e muratori.
Tra il 1915 e il 1918, la Lessinia fu “invasa” da circa ventimila soldati e cinquemila operai arrivati da ogni dove.
Le malghe divennero comandi e dormitori per gli ufficiali e tutt’attorno accampamenti.
Per arrivare a questi monti occorrevano grandi strade per trasportare i cannoni e tutto fu costruito per la difesa di circa 15 chilometri di confine.
Attraverso la ricerca effettuata presso l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio (ISAG) e l’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’esercito (AUSSME) di Roma vedremo nei particolari cosa avvenne in quegli anni così terribili.
La serata sarà inoltre la preparazione introduttiva all’escursione di domenica 22 ottobre dove andremo a vedere dei posti descritti cosa è rimasto oggi.

 

error: Content is protected !!
Share This